Premio Simona Fratianni 2026 alla Dott.ssa Sabrina Terracciano (dottorata Unife-EMAS) per il suo studio sulle spiagge sarde utilizzando il telerilevamento satellitare
La Dott.ssa Sabrina Terracciano, che ha recentemente conseguito il titolo congiunto di dottorato in Scienze della Terra e del Mare (EMAS) presso le Università degli Studi di Ferrara e di Cadice, è risultata vincitrice del Premio Simona Fratianni 2026, indetto dall’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia (AIGeo), per il miglior articolo scientifico pubblicato nel 2025 nell’ambito degli studi geomorfologici svolti da giovani soci sotto i 35 anni.
Il premio è stato conferito in occasione della riunione autunnale del gruppo tenutasi il 1° ottobre 2026 a La Spezia, durante la quale la Dott.ssa Terracciano ha avuto inoltre l’opportunità di presentare il lavoro premiato e i principali risultati della ricerca.

Figura 1 - La Dott.ssa Sabrina Terracciano durante la consegna del Premio AIGeo Simona Fratianni 2026, insieme al Presidente AIGeo Prof. Mauro Soldati and al vice-presidente Prof. Edoardo Rotigliano, in occasione della riunione autunnale dell’associazione tenutasi a La Spezia il 1° ottobre 2026.
Lo studio pubblicato, risultante dai lavori di dottorato dell’autrice, si è dedicato al monitoraggio delle Banquette di Posidonia oceanica, accumuli naturali di foglie morte e materiale vegetale della pianta marina Posidonia oceanica che, trasportati dal mare, si depositano lungo la riva formando veri e propri banchi o cordoni sulla spiaggia. Questi accumuli, tipici di numerose coste del Mediterraneo, possono svolgere un ruolo fondamentale nella protezione del litorale. La ricerca propone l’utilizzo delle linee di riva estratte da immagini satellitari come strumento innovativo per analizzare nel tempo la presenza delle banquette e valutarne l’influenza sulla dinamica e sulla morfologia delle spiagge. Le banquette di Posidonia oceanica sono ancora spesso considerate un materiale di scarto da rimuovere su pressione dei fruitori delle spiagge che, erroneamente, li considerano un rifiuto. In realtà rappresentano una componente naturale del sistema costiero e, al pari delle dune e della spiaggia stessa, contribuiscono al suo equilibrio e alla sua evoluzione. Cambiare questa percezione è uno degli obiettivi più importanti della ricerca e un passaggio fondamentale verso una gestione delle coste più consapevole e rispettosa dei processi naturali.
Il lavoro premiato, dal titolo “Influence of Posidonia oceanica accumulation on beach morphodynamics: A remote sensing study”, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Coastal Engineering ed è stato sviluppato nell’ambito della tesi di dottorato della Dott.ssa Terracciano, sotto la supervisione del Prof. Paolo Ciavola (docente del nostro ateneo), della Prof.ssa Clara Armaroli (docente dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna) e del Dott. Juan Montes (ricercatore dell’Università di Cadice).
“È per me un grande onore ricevere questo premio per un lavoro dedicato a un tema al quale sono profondamente legata e che ritengo particolarmente importante per il futuro delle nostre coste. Gli ambienti costieri sono sempre più urbanizzati e sottoposti a interventi antropici che possono alterarne le dinamiche naturali e ridurne la capacità di adattamento. Questo studio ci ha permesso non solo di analizzare nel dettaglio la dinamica di una spiaggia campione, ma anche di sviluppare un sistema di monitoraggio basato su osservazioni satellitari, liberamente riproducibile e potenzialmente applicabile in diversi contesti del Mediterraneo. La ricerca ha inoltre mostrato come la presenza delle banquette di Posidonia possa contribuire a proteggere la spiaggia e influenzarne nel tempo la morfologia, con effetti che variano in funzione delle condizioni ambientali.”

Figura 2 – La Dott.ssa Sabrina Terracciano durante un rilievo GPS sul campo per la validazione delle linee di riva utilizzate nel monitoraggio delle banquette di Posidonia oceanica presso la spiaggia di Arborea nel Golfo di Oristano.
Ed inoltre aggiunge, “Gli ecosistemi costieri possiedono equilibri e dinamiche proprie, che non possiamo continuare a modificare senza conseguenze. La vera sfida è imparare a comprenderli e a lavorare con i processi naturali, adattando le nostre attività alla natura, e non il contrario”.
Il conferimento del Premio Simona Fratianni 2026 rappresenta un importante riconoscimento del valore scientifico del lavoro svolto e motivo di grande soddisfazione per l’intero dipartimento di Fisica e Scienze della Terra ed in particolare per il dottorato EMAS.
Per approfondire e leggere l’articolo completo, liberamente accessibile:
Terracciano, S., Montes, J., Brunetta, R., Cabrita, P., Ciavola, P., & Armaroli, C. (2026). Influence of Posidonia oceanica accumulation on beach morphodynamics: A remote sensing study. Coastal Engineering, 205, 104933. https://doi.org/10.1016/j.coastaleng.2025.104933